Birra Classica

AuerBräu (Baviera, Germania)Auerbrau-Rosenheim

Il birrificio Auerbräu di Rosenheim, in Baviera, ha un’antica tradizione nella produzione di birra, con origini nel lontano 1889.
Dal 1998, Auerbräu partecipa ai severi test di qualità della DLG (Deutsche Landwirtschafts-Gesellschaft – German Agricultural Society) con eccezionali risultati: 13 medaglie d’oro, 2 medaglie d’argento, 1 medaglia di bronzo.
Ad oggi, l’offerta di Auerbräu si articola in un’intera gamma di prodotti che garantisce l’ottima qualità e freschezza della materia prima.
Auerbräu, inoltre, pone la sua particolare attenzione alla salvaguardia delle tradizioni gastronomiche locali ed è molto attiva nel sostenere progetti di salvaguarda ambientale nella propria regione.

Brasserie Huyghe (Melle, Belgio)Brasserie Huyghe

La brouwery di Melle è la più antica fabbrica di birra ancora in attività dell’arrondissement di Gand. La proprietà è saldamente nelle mani della famiglia Huyghe dal 1906, ma ci sono notizie storiche certe che a Melle, la birra, la si faceva già dal 1654. Alle 100 labels che si possono già fregiare del logo BFB si aggiungono quindi tutte quelle presenti nel portfolio della Huyghe, dalle quattro versioni della loro Delirium Tremens alla La Guillottine (brassata per la prima volta nel 1989 per celebrare il bicentenario della Rivoluzione Francese), dalla Blanche de Neiges alla Artevelde. E’ da rivedere al rialzo quindi la cifra del 15% con la quale si quantificava il “peso” dei prodotti della BFB nel contesto del mercato della birra in Belgio. E si conferma sempre di più la volontà dei produttori storici del Belgio di rendere decisamente riconoscibili e “garantiti” i propri prodotti, profondamente radicati nella tradizione e nel territorio. Solo in questo modo, dicono loro, è possibile difendersi dalla concorrenza straniera, che troppo spesso copia sfacciatamente il metodo belga di fare birra, senza averne la competenza e, soprattutto, la continuità produttiva legata ad una tradizione più che decennale.

Castello (San Giorgio di Nogaro, Udine)

La prima birra senza una storia.Birra Castello
E’ lo slogan di Birra Castello SpA. E’ un modo ironico per dire: non abbiamo un passato centenario come i grandi marchi di birrifici storici ma il nostro prodotto non teme la concorrenza!
Birra Castello SpA nasce nel 1997 a San Giorgio di Nogaro, in provincia di Udine, con l’acquisizione di una fabbrica di proprietà di una famosa birra friulana.
Lo stabilimento cresce con l’ausilio delle più avanzate tecniche di produzione e di controllo. E’, senza dubbio, da annoverare tra i birrifici italiani tecnologicamente più all’avanguardia.
Da subito, l’obiettivo primario è quello di puntare ad un prodotto di alta qualità e genuinità, sfruttando le conoscenze centenarie locali sull’arte della birrificazione. L’offerta va dalla Premium lager, alla Doppio Malto, alla Rossa, alla Analcolica. Ce n’è per tutti i gusti.
Il sistema di gestione per la qualità di Birra Castello è certificato UNI EN ISO 9002 dal 1999, e UNI EN ISO 9001:2000 dal 2003.
Birra Castello è, inoltre, la prima ed unica birreria in Italia, ad ottenere la certificazione secondo lo standard IFS (International Food Standard) versione 5.
I parametri qualitativi del prodotto, così come l’intero processo di produzione, sono severamente controllati secondo i metodi ufficialmente riconosciuti dalla European Brewery Convention (EBC).

Fabbrica di Pedavena (Pedavena, Belluno)Fabbrica di Pedavena

Sono proprio i marchi a raccontare di questo birrificio, con la loro storia e con le loro caratteristiche.
La Fabbrica di Pedavena, fondata nel 1897, prende il nome dal luogo in cui nasce. La cittadina di Pedavena, nella provincia di Belluno, si trova proprio ai piedi del monte Avena nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Le birre Dolomiti, Superior, Pedavena e Centenario, sono prodotte esclusivamente con acqua oligominerale derivante dalle sorgenti dei monti Oliveto e Porcilla, situate ai piedi delle Vette Feltrine, e con materie prime di alta qualità secondo l’antica tradizione birraia.
Il progetto per la salvaguardia dell’ambiente, iniziato nel 2006, porta la Fabbrica di Pedavena a sviluppare un prodotto 100% a chilometro zero, la Birra Dolomiti. La filiera è corta e ben integrata.
L’orzo proviene dalle colture della cooperativa locale La Fiorita, che si sviluppano ai piedi delle pendici, protette dalle alte vette e monitorate attentamente dagli esperti della Fabbrica.
L’esperienza del mastro birraio fa il resto, al fine di ottenere il prodotto migliore sia nella scelta consapevole degli ingredienti che nella definizione del gusto.

Fuerstenberg BrauereiFürstenberg Brauerei (Baden-Württemberg, Germania)

La birra ha bisogno di una casa e ha bisogno di intenditori che si identifichino con il marchio e mantengano la loro lealtà: Fürstenberg ha fortunatamente entrambi.
Fürstenberg vuole essere la birra del Sud.
Si impegna nel mantenere la tradizione del territorio perchè le persone del sud sono persone speciali; sanno vivere, godere e celebrare.
Fürstenberg sostiene questo atteggiamento volutamente: con una gamma di ottime birre di qualità, partecipando attivamente all’organizzazione di festival, sostenendo innumerevoli attività sportive e culturali.
Nelle terre di Baden-Württemberg, si beve Fürstenberg in più di 4.000 ristoranti, aziende agricole, bistrot e locali, dove Fürstenberg assicura “momenti meridionali” nella vita quotidiana.

Guinness (Dublino, Irlanda)

Guinness

Nel 1759, Arthur Guinness prese in affitto la storica St.James’ Gate Brewery, firmando un contratto per birrificare della durata di 9000 anni, al costo di 45£ l’anno.
Circa dieci anni dopo, un carico di pochi barili, prese il largo nel mare d’Irlanda, alla conquista di un mercato che sarebbe, nel tempo, divenuto immenso. Non si produceva già la stout che tutti conosciamo, bensì una ale.
La famosa stout iniziò a prendere piede un paio di anni prima della scomparsa di Arthur Guinness, che avvenne nel 1803. Il figlio ed erede di Arthur, portò il marchio a livelli così elevati che negli anni 1830, la stout divenne la birra più consumata in Irlanda, mentre nel 1886 la St.James’ Gate Brewery fu riconosciuta come il più grande birrificio al mondo, con una produzione annua di 1,2 milioni di barili.
Negli anni ’30, la direzione inizia a prendere in considerazione l’idea di spostare la produzione a Londra. Il trasferimento viene completato nel 1974, lasciando la storica St.James’ Gate Brewery in un’Irlanda libera.
In seguito alla crisi degli anni ’80, Guinness perde lo stato di conduzione familiare per unirsi, nel 1997, alla Grand Metropolitan e diventare la Diageo PLC.
Ma la passione è passione. Anche quando i numeri sono grandi.
Piano piano, prende piede la volontà di restituire la Guinness all’Irlanda, nella storica St. James’Gate Brewery. Il processo di trasferimento si conclude nell’anno 2005.
La St. James’Gate Brewery è completamente ristrutturata. Ad oggi, è uno degli impianti più all’avanguardia nel mondo, con una produzione di 8 milioni di fusti di birra l’anno.
L’etichetta dichiara con orgoglio “brewed in Dublin”.

Hacker-PschorrHacker-Pschorr (Baviera, Germania)

Con le sue idee innovative e anticipatrici, nel XVIII secolo Joseph Pschorr fu riconosciuto come un imprenditore ambizioso ma anche fortemente legato al territorio e impegnato a favore della tradizione bavarese e dell’arte birraia.
Di questa tradizione Hacker-Pschorr è tutt’ora garante come partner affidabile per osti e fornitori, ma anche per tutte le associazioni culturali e sportive di Monaco e dell’Alta Baviera, alle quali non fa mai mancare il proprio sostegno.
Le materie prime utilizzate per la produzione dei 14 tipi di birra Hacker-Pschorr provengono quasi esclusivamente dalla Baviera.
Una politica di sostenibilità ambientale unita al coraggio d’innovare, questo è il “cielo della Baviera” e Hacker-Pschorr ne è garante dal 1417.
Hacker-Pschorr è stato il primo birrificio ad offrire la sua birra nella bottiglia con il tappo meccanico.

John Martin’s Brewery (Zemst, Belgio)

John Martin's Brewery

Più di cento anni fa, stabilendosi in Belgio nel 1909, il famoso mastro birraio britannico John Martin disse: “Solo i veri intenditori possono apprezzare birre come le mie”.
Per un secolo, tre generazioni della “The Finest Drinks Company” hanno assicurato un viaggio straordinario nel mondo delle bevande più sorprendenti.

Oggi, ogni secondo, sia di giorno che di notte, due delle birre migliori di questo marchio vengono gustate in tutto il mondo dagli appassionati di Ale di alta qualità!
Grazie all’esclusiva combinazione di tradizione inglese, know-how belga e un pizzico di temerarietà, le birre speciali John Martin’s sono tesori da scoprire!

Kulmbacher Mönchshof (Baviera, Germania)Kulmbacher-Monchshof

Mönchshof è un delizioso e raffinato marchio di Kulmbacher Brauerei, il più antico, che affonda le proprie radici in millenni di tradizione nella produzione della birra nella cittadina di Kulmbach, in Baviera. Le specialità di birra Mönchshof, nelle nostalgiche bottiglie con tappo meccanico, sono testimoni di qualità artigianale, ed invitano ancora oggi ad una consapevole degustazione di birra di puro piacere. Monchshof mostra il proprio amore per l’arte della birrificazione con la varietà dell’offerta, per accontentare i palati più disparati nelle occasioni più speciali.

PaulanerPaulaner (Baviera, Germania)

Generazioni di birrai hanno realizzato con passione e competenza un prodotto che oggi viene esportato in 70 paesi, caratterizzato da una qualità e un gusto eccellenti.
Il segreto del successo di Paulaner? Dedizione ed esperienza, sapienza artigiana e know-how – dal 1634.
Per Paulaner, la birra è una faccenda di cuore.

Wells & Young’s Brewery Company (Bedford, Wells & Young'sRegno Unito)

Con oltre 135 anni di esperienza nella produzione di birra e otto mastri birrai, Wells & Young’s è la maggiore produttrice privata di birra del Regno Unito.
Wells and Young’s è nata nel 2006 dalla fusione delle fabbriche di birra Charles Wells e Young ed oggi il marchio Wells and Young’s è interamente di proprietà della Charles Wells Ltd, ancora a conduzione familiare.
Ancora oggi, sono i guardiani orgogliosi della qualità delle loro birre, che hanno resistito alla prova del tempo. Birre prodotte con i migliori ingredienti, compresa un’acqua minerale naturale della sorgente di loro proprietà e ufficialmente riconosciuta.
Forti della propria conoscenza storica e competenza produttiva, si impegnano a fornire birre esclusive, apprezzate in tutto il mondo, presenti in 33 paesi di 6 continenti, per offrire nel mondo l’autentica esperienza British.

Quality Beverage