Birra Artigianale

ECB Eternal City Brewing (Roma)ECB Eternal City Brewing

ECB, una storia di birra e di amicizia.
Si parte creando una beerfirm che legasse l’etichetta all’identità di Roma.
La prima birra prodotta è la URBE, una A.P.A. da 5%, che riscuote grande successo nei pub della capitale, dove è presentata a ritmo serrato.
In seguito, vengono messe in linea altre 3 tipologie di birra, che accrescono la notorietà in un circuito sempre attento e severo nel giudizio sulla qualità del prodotto.
Maurizio, detto Pomata, è l’alchemico creatore delle bevande, strano a modo suo come tutti gli “artisti”, che spinge sempre per nuove ricette, scontrandosi con la necessità di dare una profondità economica al progetto.
Giacomo provvede a seguire l’aspetto amministrativo e comunicativo della banda, richiamando spesso alla severità dei conti le ambizioni degli altri.
Alessandro, imprenditore figlio di imprenditori che, pur avulso dal contesto, ne intuisce la potenzialità ed entra in società come finanziatore.
Enzo, che ha sempre accompagnato ed aiutato ECB in questa avventura, entra in società con lo spirito adatto e necessario per continuare.
Simone subito dopo chiude il cerchio. Porta voglia di lavorare e di divenire grandi.
Il salto dalla beerfirm al birrificio inizia con l’acquisto di una sala cotta usata fino a realizzarsi nel Dicembre 2014.
Tutte le birre sono fatte con prodotti certificati, conservate in cella frigo, messe in vendita solo quando le reputiamo pronte ad essere bevute e trasportate con la catena del freddo.
Il risultato è tutto nel profumo e nel sapore del bicchiere.

Birra Toccalmatto (Fidenza, Parma)Birra Toccalmatto

Birra Toccalmatto ha iniziato le sue produzioni a Fidenza nell’Ottobre del 2008 con un impianto da 550 Litri per cotta. Si tratta del coronamento del sogno personale del fondatore Bruno Carilli che, dopo varie esperienze manageriali nell’industria alimentare ed in particolare nell’industria birraria, ha maturato l’idea di iniziare a produrre birra artigianale. Dalla passione per le birre vive di tradizione belga e britannica parte un progetto con altri tre amici, e l’inizio di questa nuova avventura. Ospiti fissi nelle taplist dei migliori locali del mondo, premiati e apprezzati in nazioni dalla cultura birraria secolare come Belgio, Inghilterra e Germania, sempre presenti nei più prestigiosi festival internazionali; le richieste da mercati esigenti come Stati Uniti, Giappone e Australia sono in continua crescita. Tutte le birre sono prodotte ad alta fermentazione, con rifermentazione naturale in tutti i formati, bottiglie, fusti o cask. Questo per garantire freschezza, shelf-life e gusto in evoluzione. Luppolature esotiche ed estreme, esperimenti su lieviti e fermentazioni, l’esplorazione di nuovi gusti e aromi utilizzando frutta, spezie, invecchiamenti in botte. Sempre e solo birre di carattere.

Birrificio The Wall (Venegono Inferiore, Varese)Birrificio The Wall

Le origini di The Wall Italian Craft Beer si perdono nelle nebbie del tempo e affondano le proprie radici nella leggenda.
Si narra infatti che i fondatori, stremati dopo un lungo viaggio e la conseguente astinenza forzata da alcolici, immaginarono fiumi di schiuma e piantagioni sterminate di luppolo da cui attingere per creare la propria birra.
Sembrava follia, ma nel 2013 prende vita il progetto THE WALL.
Approda presto nella sua struttura definitiva, un capannone tessile riconvertito e ristrutturato situato a Venegono Inferiore, su una delle direttrici più importanti del Varesotto.
The Wall ha scelto di iniziare la sua produzione avvalendosi subito di una sala cottura Impiantinox da 20hl completamente automatica, affiancata da sedici fermentatori e una moderna linea di imbottigliamento e infustamento capace di soddisfare anche le richieste lavorative in conto terzi.

Birrificio dei Castelli (Arcevia, Ancona)Birrificio dei Castelli

Il Birrificio dei Castelli è un laboratorio in continua evoluzione che ha come obiettivo la ricerca di un prodotto raffinato, unico e realizzato nel rispetto della tradizione.
L’artigianalità di questo birrificio è espressa anche nella progettazione dell’impianto: una sala cottura modulare a quattro tini che consente loro di realizzare fino a quattro differenti tipologie di birra in uno stesso giorno.
L’accurata scelta delle materie prime, i lunghi tempi di produzione e maturazione, la cura del dettaglio e la pazienza, sono caratteristiche attraverso le quali riescono ad ottenere una birra di alta qualità che sappia conservare e trasmettere a pieno la fragranza ed il gusto.
Il desiderio del birrificio è quello di diffondere una più avvertita e consapevole cultura della birra, in virtù delle sue qualità organolettiche e nutrizionali.
La birra, chiaramente di produzione artigianale, è pensata e prodotta secondo tradizione: naturalità e genuinità degli ingredienti, assenza di conservanti, rifermentata in bottiglia, non pastorizzata, nè filtrata.

Birrificio Pontino (Latina)Birrificio Pontino

“Se Ogni Viaggio Ha Un Inizio…
… il nostro nasce dalla Pontina: anello di congiunzione tra la pianura e l’urbs per eccellenza. È tra i vicoli di Trastevere, lungo quella Via Benedetta alle spalle di piazza Trilussa, al bancone del “Ma che siete venuti a fa’” che degustiamo e ci appassioniamo. Una passione che rinfresca i nostri cuori, fino a diventare una forza pulsante che spingerà le nostre chiacchiere da pub ben oltre la nostra immaginazione: creare un birrificio, il nostro Birrificio.
All’inizio era un hobby dove ognuno cercava il suo posto. Matteo, Stefano, Davide, Gianni il nucleo di base. Poi, come nelle migliori rock band, c’è sempre qualcuno che lascia. A Gianni, che ringraziamo di cuore, subentra Egidio. La struttura è già in piedi, ma il sogno sembra più grande di noi tutti, dove tempo e umiltà sono gli ingredienti giusti per poterlo vivere.
Tra le difficoltà iniziali e il tentativo di trasformare luppolo, malto e lievito in quel nettare che noi tutti amiamo, ancora un viaggio, che parte sempre dalla Pontina per finire in ‘Un Mare di Birra’: una crociera in pieno Mediterraneo dove la spuma che sgorga dalle spillatrici si confonde con quella del Dio Nettuno. Proprio lì, in mezzo al mare, si materializza di fronte a noi un altro dio, cresciuto a Philadelphia e dai tratti scandinavi. Colui che diverrà il nostro fratello più amato. La guida attesa sin dall’inizio della nostra avventura.
Ladies and Gentlemen… il MAESTRO MIKE MURPHY.
Un incontro a tarda notte sul ponte di una nave il cui fluttuare è scandito da brindisi, risate e parole.
A prevalere sull’alcol è uno spontaneo sentimento di amicizia. A unirci la stessa Passione.
Un incontro che si rivelerà fondamentale per la nostra crescita. Nel frattempo, il piccolo birrificio prende corpo. A dargli vita l’impianto usato de ‘L’Olmaia’ di Moreno Ercolani. Affitto da pagare, tasse, un capannone da sistemare, la quotidianità familiare e i primi risultati di una birra a cui manca ancora qualcosa. Ne parliamo con Mike che, da buon amico e senza pensarci troppo, ci invita nel suo tempio: il birrificio Lervig Aktiebryggeri.
Ai brividi del freddo umido pontino, anche quelli di essere consapevoli di poter vivere un’esperienza unica che ogni aspirante birraio ci invidierebbe. Altro che stage o tirocinio.
Così, a gennaio, zaino in spalla, Davide e Matteo, dalla Pontina volano in direzione Norvegia: Stavanger. Ad accoglierci con un sorriso contagioso Mike e la sua famiglia: Ania, la piccola Nina, nata da pochi giorni, e il padrone di casa: Poopie. Nonostante il caos che una nuova nascita comporta troviamo spazio anche noi. Stanchi del viaggio, il giorno seguente siamo pronti ed eccitati. Le luci dell’alba e il primo giorno con la malacrew della Lervig. Per noi, abituati a piccole realtà come la nostra, fu come bere una lambic a colazione. Un sensazione di stordimento e la paura di non aver capito nulla. In cinque giorni illuminati solo dal neon e con i sensi ben programmati, assistiamo, tra le altre, alle cotte della mitologica Lucky Jack e della stupefacente Rye IPA. Non dobbiamo fare altro che guardare, ascoltare e capire!
Il tempo vola e quando ci ritroviamo sul volo di ritorno abbiamo tanti pensieri che ci passano per la testa. A malapena riusciamo ad esprimerci. Complici la fatica, la gioia di aver trovato nuovi amici e la tristezza di averli lasciati così presto.
Solo dopo, quando rimettiamo le mani sul nostro impianto, ci rendiamo conto dell’esperienza vissuta. A metà tra il misticismo e la magia. Un viaggio sciamanico che ci riporta alla mente quello intrapreso da Castaneda durante gli insegnamenti di Don Juan. Affrontiamo quelle nuove cotte con automatismi e una sicurezza che non avevamo prima, come se il sogno si fosse trasferito nei nostri pensieri e nelle nostre azioni. Senza dubbio grazie anche agli insegnamenti del nostro sciamano. Il regalo più grande che ci potesse fare e di cui gli saremo sempre riconoscenti.
Il nostro birrificio, il Birrificio Pontino è una realtà. Vivo. Tra mille idee, ambizioni, progetti e scelte da fare. Tutto sostenuto da un grande lavoro di squadra e gli spunti, puntuali come una Runner Ale nelle calde ore d’estate, che ci arrivavano da amici e collaboratori. Da quel momento, a farci compagnia nei nostri ripetuti viaggi sulla Pontina anche la nostra birra!
Grazie a tutti gli amati vagabondi che abbiamo incontrato e che incontreremo durante il nostro viaggio!”

Birra del Borgo (Borgorose, Rieti)Birra del Borgo

Birra del Borgo è uno dei più noti birrifici italiani, tra i principali protagonisti della rapida ed inarrestabile crescita del mondo della birra artigianale in Italia negli ultimi dieci anni. Nasce nel 2005 da una passione casalinga che si sviluppa, in seguito, nella realtà ingrandita del vecchio birrificio di Colle Rosso, conservando passione, qualità e ricercatezza. Tutto questo si svolge a Borgorose, un piccolo paese in provincia di Rieti, al confine tra Lazio ed Abruzzo, nella riserva naturale dei Monti della Duchessa. Nel 2009, Birra del Borgo inaugura il Nuovo Birrificio di Spedino, poco distante da quello già esistente il quale resta il laboratorio per le sperimentazioni e i progetti più folli. Nel Nuovo Birrificio trova spazio anche il Laboratorio di Controllo Qualità, il cui scopo è quello di monitorare l’intera produzione, analizzando ogni lotto durante e dopo la fermentazione per assicurarsi che il risultato finale sia quello desiderato. Il Birrificio è specializzato nella produzione di birre non filtrate e non pastorizzate, realizzate in maniera rigorosamente artigianale seppur innovativa. Una delle loro principali caratteristiche è, infatti, la ricerca continua di tecnologie e modalità produttive che rispettino allo stesso tempo lo stile artigianale, la sostenibilità ambientale e la tradizione gastronomica italiana. Tutte le birre prodotte vengono sottoposte anche ad analisi sensoriale da parte di membri dello staff e assaggiatori esterni. Altro obiettivo fondamentale del laboratorio è lo studio dei diversi step del processo di fermentazione e l’individuazione di ceppi autoctoni di lieviti per rendere le proprie birre ancora più uniche.

Birra dell’Eremo (Capodacqua di Assisi, Perugia)Birra dell'Eremo

Una passione autentica per l’homebrewing, una solida esperienza imprenditoriale tramandata da generazioni, un luogo semplicemente unico, Assisi. Su queste fondamenta nasce nel 2011 il nuovo brand Birra dell’Eremo, un birrificio artigianale, il giusto equilibrio tra storia e gusto. È alle pendici del Subasio che prende forma il progetto imprenditoriale di Geltrude Salvatori Franchi e suo marito Enrico Ciani, affiancati da Filippo, fratello di Geltrude, con il supporto del resto della famiglia. Enrico, grazie alla laurea in Agraria e a una specifica formazione al CERB (Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Birra di Perugia), trasforma oggi il suo sogno in realtà. Nella nuova azienda Geltrude, laureata in Relazioni Internazionali ha riversato tutte le sue energie, cercando di interpretare in modo moderno e dinamico il suo ruolo di manager. Un’impresa di famiglia dunque, dove alla profonda conoscenza del mondo birraio si uniscono passione, amore per il buon bere e desiderio di diffondere la cultura dell’autentica birra artigianale. Birra dell’Eremo è particolarmente attenta al mondo ecosostenibile. A partire dalla scelta del packaging, con la bottiglia in vetro riciclabile e nel rispetto di tutti gli standard qualitativi e ambientali. A ciò si aggiunge l’utilizzo dei fusti usa e getta Keykeg e di fusti a rendere Ecofass che consentono una riduzione drastica del dispendio di acqua e detergenti chimici per il lavaggio.

Brasserie de Bastogne (Vaux-sur-Sûre, Belgio)Brasserie de Bastogne

Non lontano da Bastogne, nel piccolo villaggio di Vaux-sur-Sûre, la birreria artigianale di Philippe Minne, ingegnere, e Philippe Meurisse, agricoltore, elabora delle birre di alta tradizione secondo un processo artigianale estremamente preciso. Un ritorno alle origini, l’utilizzo d’ingredienti base: luppoli e malti selezionati con accortezza, lievito e acqua. E tanta passione e competenza. Le birre sono ad alta fermentazione, non pastorizzate né filtrate. Questa è la ricetta della Brasserie di Bastogne: le birre Trouffette e BPA (Bastogne Pale Ale) delizieranno gli amanti della birra belga tradizionale, anche i più esigenti.

Les 3 FourquetsBrasserie Les 3 Fourquets (Bovigny, Belgio)

Nasce nel 2004, dal genio dell’inventore della nota Chouffe, Pierre Gobron, per rifornire di bevande al malto il bistrot attiguo. Nel 2007, la Brasserie “Les 3 Fourquets”, le 3 pale del maltatore, decide di creare una nuova birra sia in bottiglie da 3/4 tipo champagne, sia in fusti. La volontà dei birrai è quella di produrre con attrezzature moderne una birra concepita rispettando scrupolosamente le tradizioni, ma nondimeno dotata di tocchi olfattivi e gustativi del tutto unici e nuovi. Il quadro eccezionale in cui la brasserie sviluppa le sue attività non poteva far altro che dare l’ispirazione a questi “foggiatori dell’orzo”. La brasserie si erge in effetti all’interno della cinta di una magnifica fattoria del XVIII secolo, che fa parte del patrimonio delle Ardenne belghe, posta in uno scrigno di verde bordato da un ruscello dall’acqua pura e fresca. In un’epoca in cui nemmeno i nostri avi ne avevano visti, i Lupi popolavano gli spazi tranquilli e selvaggi di queste belle Ardenne. Si dice che queste orde venissero dalla Slovenia, contrada in cui vedono la luce i migliori luppoli del mondo. Lupulus è il nome scelto per questa eccezionale birra, giocando con l’origine latina della parola luppolo, humulus lupulus, che letteralmente significa piccolo lupo umile.

Gueuzerie Tilquin (Bierghes, Belgio)Gueuzerie Tilquin

A volte i sogni si realizzano, ma perché succeda c’è bisogno di pazienza, tenacia e tanto coraggio quanto il sogno è grandioso. Avere in mente di creare una guezerie, ai tempi d’oggi, quelli dove la birra industriale fagocita il mercato, è un sogno mastodontico. Il sognatore: Pierre Tilquin, classe 1974, laurea in bio-ingegneria e dottorato di ricerca in Statistica e Genetica, con una passione smodata per la fermentazione spontanea. Ha lavorato 6 mesi per due dei maggiori produttori di lambic, Cantillon e 3 Fonteinen: “Ho imparato tanto da questi due produttori, e visto le cose da differenti prospettive. È stata un’esperienza notevole, la mia idea è di prendere il meglio dei due mondi”. Kuaska (Lorenzo Dabove) ci scherza su e dice che lo hanno cacciato, perché stava rubando tutti i segreti della fermentazione spontanea in tempi brevissimi. Il sogno: aprire una guezerie. Tecnicamente, Pierre Tilquin non produce birra, ma fa il tagliatore, ovvero assembla lambic di altri produttori, messi a maturare in botti di legno nei locali della sua Guezerie. Il progetto nasce nel 2009, quando i lambic dei birrifici Boon, Cantillon, Girardin e Lindemans iniziano la loro maturazione. Nel 2011, vede la nascita la Oude Gueze à l’Ancienne, gueze da lambic di 1 e 2 anni. È Pierre Tilquin a decidere quando e quali lambic assemblare. “Dovremo aspettare il 2012 per avere una old Oude Gueze, da lambic di 1, 2 e 3 anni. Per quanto riguarda Cantillon, userò il suo lambic solo dopo 3 anni di maturazione, non prima e infatti sono l’unico a cui Cantillon concede il suo lambic. Il lambic di Boon posso usarlo dopo 1 anno, quello di Girardin and Lindemans dopo 1, 2 o 3.” Qualcuno avanza una critica per aver messo la sua gueze in fusto, ma lui si difende: “Se avessi messo la mia gueze in una nabucodonosor (bottiglia da 15 litri, ndr) nessuno avrebbe avuto da ridire nulla”…

Karma (Alvignano, Caserta)

Birrificio Karma

Il birrificio Karma nasce per passione e per rompere con un luogo comune: la birra artigianale italiana è una cosa seria e va ripensata e reinventata, combinando i sapori e i profumi della tradizione contadina della terra felix, la Campania. Mario Cipriano da grande appassionato e conoscitore dell’homebrewing, in pochi anni, diventa un divulgatore e un produttore che non si accontenta solo di entrare nel mercato della birra artigianale, ma ricerca costantemente un modo per rendere riconoscibile e originale il suo prodotto. La birra Karma è frutto di una visione moderna di una tradizione antica; Mario Cipriano aggiunge il suo estro alla ricetta classica e riscopre ingredienti poveri come il mosto di vino, le bucce d’arancia, il limone, la mela annurca che danno un sapore diverso e una buona dose di tipicità alla birra. Karma, come le autentiche birre artigianali, è rifermentata in bottiglia e presenta anche sedimento; infatti, per mantenere inalterate tutte le qualità nutrizionali e organolettiche, non c’è pastorizzazione, né filtraggio e soprattutto non ci sono conservanti. La qualità di Karma è garantita sia dal metodo che dalla scelta di ingredienti di alta qualità: il malto proviene, in parte, da agricoltura biodinamica, lo zucchero di canna è del mercato equo e solidale e il miele è biologico. La qualità è la ragione del successo di Karma che è sempre più presente in circuiti di grande prestigio e si fa strada insieme ad altri prodotti di eccellenza del territorio.

La Buttiga (Montale, Piacenza)Birrificio La Buttiga

Dal settembre del 2011, il birrificio artigianale La Buttiga produce birra in un’antica corte del XVII secolo. La fermentazione del mosto ha luogo all’ombra del frutteto che circonda il birrificio. Nicola, Stefano, Luca e Isacco sono gli artefici di questo progetto, da homebrewer a birrificio. Le birre de La Buttiga non sono né pastorizzate né filtrate, questo permette, grazie ad un’accurata scelta delle materie prime, di offrire una birra fresca, genuina e ricchissima di gusto ed aromi.

La Rulles Brasserie Artisanale (Rulles, Belgio)La Rulle Brasserie Artisanale

A Rulles, un piccolo villaggio della zona detta «La Gaume» (dove viene organizzato ogni anno un rinomato festival delle microbirrerie artigianali) nel sud della Provincia del Lussemburgo, Grégory Verhelst, mastro birraio e maltatore, fondò nel Giugno 2000 la birreria artigianale «de Rulles». La scelta di questo villaggio si deve all’eccezionale qualità delle sue acque, che provengono direttamente dalla foresta di Anlier (riserva naturale): non vengono filtrate né trattate in alcun modo e contengono pochissimi minerali, cosa che le rende molto rinfrescanti. Inoltre questa regione agricola trasmette tranquillità e benessere, condizioni ideali per produrre la birra in tutta serenità. Tutte le birre prodotte dalla birreria de Rulles sono ad alta fermentazione e rifermentate in bottiglia. Gli unici ingredienti utilizzati sono: acqua di Rulles, malti d’orzo (5 varietà), luppolo (4 varietà), zucchero per la rifermentazione e lievito di Orval. Non sono utilizzati additivi, coloranti o conservanti e le birre non sono assolutamente né centrifugate, né filtrate: la chiarificazione viene ottenuta solo tramite decantazione naturale nei serbatoi, per preservare l’equilibrio organolettico delle birre.

Piccolo Birrificio ClandestinoPiccolo Birrificio Clandestino (Livorno)

I Clandestini, come essi stessi si definiscono, volevano essere i primi produttori di birra artigianale della propria città, Livorno. E ci riescono. Questo gruppo di amici “un pò matti, labronici e perfino simpatici” si lancia nell’avventura con grande determinazione. Il primo brewpub della città, il sogno uscito dal cassetto, è un bellissimo esempio di passione e cura. Offre birre artigianali di ottima qualità, frutto dell’estro e della professionalità del Birrario (anch’egli “clandestino”..).

Railroad Brewing Company (Desio, Monza e della Brianza)Railroad Brewing Company

Tutto nasce da tre amici, due binari, un’idea. Il rispetto per le tradizioni della vecchia bottega artigiana che incontra le più avanzate tecnologie, per dar vita prima ad un’appassionante attività di homebrewing, poi ad una vera e propria craft brewery.
Le birre Railroad nascono da malti tedeschi, luppoli americani e acque italiane, il tutto pervaso dall’aria fresca della Brianza.
Eccellenza e genuinità dei sapori sono i punti di forza della Railroad Brewing Company, in continua ricerca dell’eccellenza nelle materie prime e con il supporto di anni di studio e attimi di creatività.
Tre amici: curiosi, appassionati e, soprattutto, molto assetati.

Birrificio San GabrielSan Gabriel (Levada di Ponte di Piave, Treviso)

Il birrificio San Gabriel, fondato nel 1997, nasce da un’idea di Gabriele Tonon, Biersommelier diplomato alla Doemens Academy di Monaco di Baviera. La produzione iniziò in una antica villa, a Busco di Ponte di Piave, proprio a ridosso dell’antica abbazia benedettina dove già nel medioevo si preparavano le bevande medicate, tra le quali anche la birra. La lavorazione è eseguita con tecnologie moderne e segue i dettami dell’editto sulla purezza, emanato in Baviera all’epoca del Rinascimento, con lo scopo di garantire l’assoluta genuinità della bevanda dorata. La scelta delle materie prime è una priorità: l’acqua con cui viene prodotta la birra San Gabriel proviene dalle risorgive plavensi, situate nel comune di San Polo di Piave; l’orzo è coltivato in proprio, per valorizzare sempre più la tipicità del prodotto, dal 2006 San Gabriel ha avviato la sperimentazione della coltivazione, nelle campagne trevigiane, di orzo distico per la produzione delle sue birre; il luppolo, in veneto il bruscandoeo, cresce selvatico lungo le siepi della campagna locale; il radicchio, le castagne, i fichi e le zucche sono eccellenze della terra veneta. L’uso di erbe e frutta risale all’antichissima tradizione delle birre medicate; ripercorrendo quelle antiche ricette, con l’utilizzo del croccante radicchio rosso di Treviso e di saporiti frutti autunnali, San Gabriel crea le birre stagionali, ricche di straordinarie fragranze. Nel 2004, il grande successo nelle vendite spinge San Gabriel a perfezionarsi iniziando così la collaborazione con un raffinatissimo tecnologo della birra: Stefan Grauvogl, forte di una grande esperienza professionale maturata nelle più prestigiose case tedesche. La grande cultura birraria germanica è oggi parte integrante della produzione San Gabriel, che ripercorre la tradizione degli storici birrifici veneti.

Schlossbrauerei Au-Hallertau (Baviera, Germania)Schlossbrauerei Au-Hallertau

La Birreria del Castello Au Hallertau, in Baviera, nasce nel 1846 e da allora, è di proprietà della nobile famiglia dei Baroni Beck von Peccoz. Oggi, la Birreria è diretta e gestita con successo dalla sesta generazione della famiglia, capitanata dal Barone Michael Beck von Peccoz. Più di 400 anni di tradizione birraria ed un magnifico patrimonio culturale rappresentato dal territorio hanno sostenuto il successo di questa Birreria, nel presente e per il futuro. Il loro motto è “Nuovo non è sempre paragonabile a migliore”. La Birreria del Castello Au Hallertau rispetta le tradizioni nel produrre birra come un tempo, con l’aiuto dell’esperienza ed alta competenza del Mastro Birraio Stefan Ebensperger, riuscendo sempre a trasmettere quelle emozioni che si creano verso un patrimonio birrario tramandato da generazioni. Dall’ottavo secolo, nella regione dell’Hallertau si coltiva il luppolo, uno degli ingredienti principi della birra. E dal 1912 l’area dell’Hallertau è riconosciuta come la più grande ed importante al mondo per la produzione di luppolo. Attraverso l’applicazione della Legge di Purezza Bavarese, sancita a livello nazionale nel 1918 dalla Repubblica di Wimar, la quale richiede che la birra venga prodotta utilizzando esclusivamente con luppolo, malto ed acqua, la tradizione è salva e l’alta qualità del prodotto offerto è preservata ed assicurata.

1789 (Buttigliera d’Asti, Asti)Birrificio 1789

La prima birra d’Italia nasce a Nizza Marittima nel 1789 per mano del signor Ketter. Non poteva che essere un prodotto vero, sincero, ottenuto da materie prime estremamente naturali e genuine. Si immagina che servisse per dissetare ed allietare rudi contadini che scendevano al porto per vendere le loro merci, così come fresco sollievo per marinai lontani da casa. La si pensa bevanda del popolo, di un popolo che fa amicizia, si aiuta, si conforta ed ama brindare in compagnia, in allegria, parlando di libertà e progettando il futuro “regno d’Italia”. Il progetto birra 1789 nasce da un analisi spicciola, fatta semplicemente parlando con gestori indipendenti che vedono come la birra artigianale, specialmente quella italiana, stia destando grande curiosità ed interesse. Le moderne 1789 intendono riprendere la spirito e la pura artigianalità sviluppata dal signor Ketter per realizzare birre vere, pure, genuine che creino aggregazione con buoni amici e buoni cibi. Le Birre 1789 sono birre di alta qualità non pastorizzate, non filtrate, senza alcuna aggiunta di conservanti chimici. Gli ingredienti sono certificati e scelti con cura ed attenzione: malto d’orzo distico, luppolo selezionato, lievito stabilizzato, acqua pura di montagna. L’ispirazione delle birre 1789 è quella della bassa fermentazione della scuola tedesca. Questo stile impone tempi di fermentazione e maturazione lunghi, sino a 28 giorni e anche oltre per le speciali.

Quality Beverage